Dovrei studiare, chè la data del mio concorso stavolta è davvero alle
porte, ma ho la pessima sensazione di aver buttato via un sabato (ieri)
leggendo e rileggendo formule giuridiche che nella mia testa non entreranno
mai.
Sono frustrato, mestruato come ho scritto via sms al mio
amico Bruno; è la verità. La rabbia non lascia spazio alla memoria, anzi le
toglie un po’ di ram. Lo studio giuridico – mnemonico mi deprime. La prova
orale dovrebbe essere questa settimana, ma ad oggi non è neppure venuto fuori
l’elenco degli ammessi: l’organizzazione è un’opinione, oppure un fastidioso
proforma. Non so neppure che atteggiamento avrò una volta lì, se farò lo
sbruffone vista la forma orale (grazie alla quale mi sono laureato) o mi
cagherò addosso per il timore, fondato, di non sapere.
Fatto sta che sì, sono arrabbiato. Mi sento sotto
esame, e invece quel passaggio di livello dovrebbe appartenermi.
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