Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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sabato 24 novembre 2012

Maurizio Landini, scogliera e birra

La mente va a un episodio mai raccontato, risalente a quest’estate. Chi mi legge con frequenza conosce bene i miei pomeriggi pugliesi: di riposo e mare. In una giornata in cui nulla faceva presagire che qualcosa sarebbe andato diversamente, la sorpresa. Erano i giorni dell’Ilva, quelli in cui il dilemma “chiudere oppure no” lasciava 10.000 persone in un dubbio lavorativo tremendo, atroce.  Le prese di posizione si moltiplicavano, ma non si giungeva a una soluzione condivisa e logica. Ma era agosto, nessuno avrebbe onorato cotanta problematica con la propria presenza in un territorio martoriato dal disastro della malattia.

Proprio nessuno? No, mi sbagliavo. Mentre sorseggiavo un non meglio precisato cocktail sulla solita scogliera, tra una chiacchiera e l’altra con qualche amico scorgo una figura mediaticamente conosciuta. Non un personaggio locale, di quelli che vedi una volta e ti rimangono in mente, ma uno che avevo visto in televisione, che parlava in modo forbito e surriscaldandosi soprattutto per un’altra magagna italica, il caso Fiat. Era Maurizio Landini. In quell’angolo di mondo, su quegli scogli dimenticati dai più. Beveva la sua birra in un bicchiere di plastica, si guardava intorno. Occhi curiosi e attenti, mole massiccia, camicina d’ordinanza. Circondato da ragazzi della Fiom, non da un’imponente servizio d’ordine. 

Lo riconobbi facendo qualche passo avanti, che si sa, la mia vista balla abbastanza. Volevo scambiarci due parole: una sensazione sulla situazione italiana a livello globale e un’infarinatura della mia situazione lavorativa, che ancora mi fa prudere le mani.

Disponibilissimo, raggiungibile, attento a ogni parola gli veniva rivolta, cercava perennemente il confronto con noi, per capirne di più. Mi ha trasmesso la piacevole sensazione di essere preparato e non qualunquista, coerente e non opportunista. Era lì per Ilva ovviamente, per testimoniare attenzione, presenza. E ha fatto il suo. 

Ci pensai nei giorni appena successivi; la cosa lì per lì non mi sembrò un evento. Eppure confrontarsi liberamente con un leader di quel calibro non è cosa da tutti i giorni, non è cosa da scogliera e birra.

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