Il periodo settembre – novembre è
volato più veloce di un Boeing 747, tra lavoro, studio e alcuni bei weekend. Mi
aspetterà la Puglia come sempre, in un turbinio di umidità che spezza le ossa e
sensazioni che Milano non riuscirà a dare mai.
Sono stati 100 giorni pieni,
intensi, dove farsi valere e gerontocrazia immobile si sono come
sempre scontrati. Hanno portato tanto lavoro e qualche malsangue, ma ci sta.
Riesco sempre di più a barcamenarmi in un microcosmo milanese in cui più
passano gli anni più ho la sensazione sì di farlo
mio, anche se non sarà mai il mio.
Manca ancora una
ragazza stabile, una persona con la quale condividere il bene e il male. La
si troverà o magari no ma di sicuro, visto il mio status, mi darebbe una
sensazione di completezza che al momento mi appartiene solo in parte.
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