Toccante ma lento, lento, lento.
Un film giapponese che più giapponese non si può, nella tematica, nella musica,
nelle location, nei tempi, nei modi. Un cinema che in Europa difficilmente
capiremo mai per garbatezza e attenzione ai piccoli particolari, ai primi piani
da scuola di girato.
La trama è tristanzuola e i colori sono tenui. Il
protagonista si lascia ricordare. La storia regge. Ma la lentezza e quella
sensazione di poterlo tranquillamente seguire mentre si fa altro me lo fanno
bocciare, seppur a malincuore.
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