Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 19 agosto 2012

Tutte le donne di un panchinaro

In una notte illuminata a giorno da una luna che darebbe luce anche ai pensieri più oscuri, credo verrà fuori il primo punto della situazione pugliese.

Restano gli ultimi 10 anni che forse, viste le facce che dominano queste prime serate brindisine, potevano darmi maggiori soddisfazioni 1.000 chilometri più su. E resta quell’eterna consapevolezza pentita, del “come poteva andare se fossi stato più o meno diretto, più o meno faccia di cxxxo”.

Restano donne che potrebbero essere “quelle della vita” ma diciamocelo, non lo saranno mai. Ed emerge quel solito rimpianto che raramente mi ha fatto avere ciò che volevo

Avrei fatto più malsangue ottenendo poco, forse nulla? E quindi rimanere un po’ defilato, un po’ dietro le quinte anche inconsapevolmente è stato giusto, salvifico? Può darsi. Ma ciò che resta e un po’ fa male è quell’amaro in bocca del panchinaro, che si scalda per una vita ma non entra mai in campo.

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