profuma di mutande e spogliarelli
improvvisati e a me diretti nel bagno di un locale ostunese conosciutissimo.
Profuma di intesa e intese: a settembre riprenderemo il discorso, a 1.000
chilometri da qui. Profuma di rinascita e speranza, perché ho voglia di (ri)
trovare qualcosa che non voglio più perdere.
Profuma di illusioni ma anche di
gioia, di fatica e di domani, di voler dare e voler ricevere, senza
sovrastrutture. Profuma di luce nuova e blu sempre più chiaro, di birra e di
cuscini. Profuma, ed è già qualcosa da cui partire.
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