So che di speranza poca ce n’è:
lo intuisco da piccoli segnali, da sensibilità spiccate in me. Capisco che la
strada, se se ne tratteggerà una, sarà lunga e piena di curve.
Questo non mi fa godere appieno per la nascita di
qualcosa, perchè forte è la sensazione che poco in realtà è ancora nato, che
moltissimo deve essere costruito con pazienza, costanza, piccole rinunce. Ne ho
veramente voglia? E i risultati, anche quelli più fisici, varranno la pena del mettersi in gioco?
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