Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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sabato 4 maggio 2013

The iron lady

Fantastica Meryl Streep, enorme in questo ruolo complesso e a suo modo storico. Margaret Thatcher è stata l’icona degli anni ’80, la donna che ha cambiato quella che oggi si definirebbe “l’area non Euro” senza dare retta a sindacati e amici degli amici. La lady di ferro per l’appunto, il cerbero contro il quale tutti sono caduti, si sono afflosciati.

Fino a un mesetto fa Margaret è stata una lady di carta velina, martoriata dalla malattia del ricordo, che fa tornare indietro non riconoscendo il presente. Non ricordava i figli ma vedeva ancora il marito, morto da troppo tempo. Riviveva la guerra delle Falkland e il braccio di ferro con minatori e sindacati false friends. Sopravviveva all’alcool e a chi la trattava come una completa decerebrata. E rendeva mastodontica la sua grandezza conservatrice, il suo essere nel 2013 sin dal 1979.

Regia perfetta, attrice protagonista da Oscar (vinto), film che ricorda senza invadere: bellissimo, promosso. E non perché la recente dipartita di Mrs. T. mi abbia reso più indulgente.

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