Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

domenica 12 maggio 2013

Il doloroso sapore della legalità tribale

Non si può non scrivere della follia dell’alba milanese, del ghanese o presunto tale che ha stroncato la vita di un uomo, mettendo in serio pericolo quella di almeno altre 4 persone.

Zona Niguarda e per fortuna, chè l’ospedale vicino sarà molto utile. Mattino, quasi notte. Le strade sono popolate dai forzati della serata, da chi combatte l’insonnia, da chi sfrutta la prima apertura di edicole e panetterie e affianca al quotidiano fresco di stampa una buona brioche. 

Il pericolo ha il piccone tra le mani ed è quasi invisibile, assuefatti come si è da un’era che rende tutto possibile, tutto passabile. I primi colpi a un ragazzo, poi a un altro, quindi la picconata in piena testa a un povero 40enne, che chissà per quale sfortunato caso voluto dal destino passava di là. Poi, ancora, altre 2 vittime di una forza bruta, inspiegabile.

Il 40enne giungerà in ospedale già morto. Per gli altri 4 ferite profonde, ma curabili. Il mio cervello pensante, pieno zeppo di cordoglio, non può non porsi qualche semplice domanda: che ci faceva un ghanese irregolare con un piccone in mano in mezzo alla strada? Come mai non rispondeva delle sue azioni, né conosceva alcuna lingua parlata in Europa? E se era irregolare, perché popolava in palese sovrannumero un lercio marciapiede della mia città? Chi si farà carico di una morte atroce? Qualcuno chiederà scusa per l’inopinata presenza di una supposta legalità tribale all’interno di un pacifico quartiere di una Milano ancora sonnacchiosa? Cosa deve succedere per prendere provvedimenti reali, che siano d’esempio e portino timore, nei confronti di chi non deve calpestare mai più il suolo del mio Paese e della città che amo?

Nessun commento:

Posta un commento