Don Andrea Gallo è stato un
grande prete. Un uomo che ha saputo farsi pastore, uno di quelli che mai si
sarebbero vergognati di un’idea, di un modo di pensare. Ultimo tra gli ultimi, prelato dei drogati e delle prostitute, dei
trans e dei poverissimi.
Se ne è andato a 84 anni per le
bizze di un cuore dopato dai troppi sigari che però rimaneva immenso, senza
confini. Scrittore leggero e sopraffino non disdegnava la parolaccia, l’ammissione di colpevolezza o lo
schierarsi politicamente in modo schietto, netto.
Troppo avanti per la chiesa ratzingeriana, molto più vicino a Papa
Francesco, il Don lascia orfana Genova e milioni di cuori che grazie alla sua
figura coraggiosa e senza filtri si erano (ri) avvicinati al cattolicesimo.
Ciao Don, vai da chi sai lassù e raccontagli com’è il
mondo ora. Fallo a modo tuo: sarai
ascoltato attentamente, e le tue parole saranno identiche a quelle che avrei
detto io.
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