Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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sabato 20 aprile 2013

Il gioiellino

Scrivo con ritardo non colpevole di questa pellicola che molto racconta della recente storia d’italia (i minuscola) perché è ensamble che fa pensare, che tocca sensibilità economiche prima, di criminalità pensata poi. 

La Leda, azienda protagonista di quest’ora e 43 minuti, altro non è che la Parmalat di Calisto e Stefano Tanzi. Insolvente dagli anni ’90, perennemente perdonata in nome delle svariate amicizie del potente qui impersonato da un immenso Remo Girone. Segretarie consenzienti e disponibili, bocconiani ai quali i conti non tornano proprio e un contabile preciso e senza scrupoli con il volto impassibile di un Toni Servillo ai massimi livelli interpretativi. 

Miliardi inventati e investimenti sbagliati: la LedaParmalat sprofonda in un abisso di falsità travestite a bilancio arrivando fino a Piazza Affari. Il gioiellino si manifesta per quello che è: un’enorme scatola cinese della quale non si riconosce il dominus. Il Parma Calcio, le agenzie di viaggio, i villaggi turistici…tutto finto, utile a mascherare il buco. L’unica moneta sonante, l’unico “pieno a perdere” sono i veri danari dei risparmiatori, investiti da uno tsunami di azioni dal valore reale ridicolo. 

Già, ridicolo: l’unico aggettivo scrivibile che viene in mente pensando a chi oggi si finge in fin di vita, e si presenta in Tribunale col sondino.

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