Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 21 aprile 2013

Come si dice "incarico di 14 anni"?

Credo quattordicennato. Un’eternità. Resto però convinto che poteva andare peggio. Franco Marini sarebbe stato peggio, Romano Prodi sarebbe stato, alla lunga, peggio del peggio. 738 preferenze hanno reso Re Giorgio il primo Presidente della Repubblica eletto per la seconda volta. La Costituzione non lo trova sano, lo sconsiglia ma non lo vieta.

Resta la sensazione di schifo osceno vissuto prima nel pomeriggio di venerdì, poi nella mattinata di ieri. La stessa gentaglia che si sperticava in standing ovation la mattina, di pomeriggio tradiva come il peggior infame, senza nessun amore verso la Repubblica Italiana. E poi l’odioso teatrino degli abbracci post voto, e della passeggiata tutti insieme appassionatamente verso il Quirinale, per confermare la propria inettitudine. 

Re Giorgio ha sparato un sì pieno di dubbi ed incertezza, e glielo si legge negli occhi: non coprirà l’intero mandato. E’ arrabbiato a sua volta, Giorgione: i nomi spendibili c’erano, e più sento parlare Gino Strada, più vedo come si muove all’interno delle istituzioni Laura Boldrini, più mi accorgo di quanto poco grillino sia Stefano Rodotà più mi sento preso in giro. Da 1007 imbecilli in giacca e cravatta, da 1007 completi incapaci che staranno lì un bel po’. A meno che…a meno che il mio Presidente non si metta una mano sul cuore e sciolga le Camere. Yes, you can.

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