E’ il momento di decidere,
ponderare, darsi da fare a modo proprio. E’ la richiesta – l’ennesima – di un
cambiamento che deve venire da noi,
dal popolo, al di là delle promesse non mantenibili, dei voti di scambio, dei
voti per convenienza.
Votare è diritto / dovere ed è
manifestazione democratica, sempre e comunque. Ognuno di noi sa cosa deve fare,
come e quando farlo. Senza turarsi il naso ma di cuore e testa, in base a
tradizioni familiari o insegnamenti di vita. Alle urne quindi, per la Regione,
per il Governo nazionale ma soprattutto per un’Italia nuova, che si scrolli di
dosso nomee infamanti, uomini che si sono fatti da soli e campagne elettorali
che tra le righe ci trattano come i perfetti imbecilli che non siamo.
Che vinca il più pronto a
governare e a farlo bene. Che il più ricco si goda, finalmente e
definitivamente, i suoi tanti soldini.
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