Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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venerdì 4 gennaio 2013

Quasi amici

Il più bel film uscito nell’anno appena terminato. Tema complicato reso leggero dalla Bravura di Omar Sy, attore di colore dal futuro assicurato. Ha la battuta fulminante e quell’humour nero che non guasta Omar, e alleggerisce una trama che altrimenti avrebbe fatto rima con “Lo scafandro e la farfalla”, pellicola a confronto molto più pesante, molto meno digeribile.

I due “Quasi amici” del titolo provengono da estrazioni sociali e modus vivendi completamente diversi, ma finiranno per volersi bene al di sopra del rapporto di dipendenza necessariamente generato. Parigi si frappone nel menage autunnale e fredda, rendendo più difficile la sopravvivenza a sé stessi e alle sfortune che hanno segnato la propria esistenza.

Pellicola consigliatami in tempi non sospetti dal mio amico Bruno, che un paio di volte me ne ha sollecitato la visione, magnificandomene il contenuto. Confermo le sue splendide impressioni e le faccio mie: sento odore di Oscar per sensibilità, attenzione, battute al vetriolo e miglior film straniero.

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