Ci sono momenti, anche medio
lunghi, in cui accuso stanchezza. Tutto mi sembra superfluo, o stantio, o già
visto, e mi intristisco un pochetto. Questo è uno di quei periodi, in cui
Milano mi lancia tutta un serie di
appigli e io tendo a non coglierli, a lasciarli passare, a guardarli senza
fermarli. E perdo l’occasioncella, la bella opportunità.
Sicuramente questo periodo dell’anno – il fine gennaio
metà febbraio – mi rende un po’ vulnerabile, tendenzialmente scarico. Si,
scarico è la parola giusta: arrivo al venerdì privo di energie, e invece di
organizzarmi al meglio il weekend – magari sfruttando quelle belle vibrazioni
milanesi di cui scrivevo sopra – mi viene il sonno, mi accascio, mi perdo, non
mi capisco.
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