Passano i mesi e cambiano le
prospettive e le persone, nella soleggiata Puglia natalizia. Gli stessi volti
per i quali a fine agosto si sono fatti sogni e ritorni a dicembre divengono
quasi invisibili, uscendo completamente al di fuori della sfera semi affettiva
che luoghi così ti fanno portare dentro. Restano, e non è poco, gli amici di
sempre, che quest’anno rimangono da queste parti un po’ di più e allungano la
festa.
Il resto è la solita musica inascoltabile e l’aspetto
egocentricamente tamarro di soggetti rivedibili; il sapore di sale sulle labbra
e visi che entrano ed escono dalla memoria. E’ la mia terra, dove la notte è
sempre troppo giovane e il giorno fa bruciare gli occhi; dove le ragazze sono
emancipate nei modi ma lo spirito resta bizzoco.
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