Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

venerdì 14 dicembre 2012

UnA coetaneA

Dopo qualche monografia, torno a scrivere di unA coetaneA (e chi ha orecchie per intendere intenda). La conosco da relativamente poco, da una serata calda e settembrina. Non riesco ancora ad inquadrarla, a capire bene che tipa è, cosa nasconde e quanto invece fa emergere di sé. Devo questo nuovo, bel rapporto a una situazione che mai mi sarei aspettato, che spiegherò ampiamente quando saremo sotto data

Lei è minuta, ha i capelli corti, non è molto formosa, è di Roma – e della sua vita romana nulla fa trapelare – è a Milano proprio da settembre, è di sinistra e si nota. Ha una bella energia, una fantastica luce nelle pupille. E’ riuscita a conquistarmi dopo poco, dopo qualche cineforum e qualche chiacchiera post aperitivo. Ha un grosso neo caratteriale: prende troppo sul serio il suo ambito lavorativo. Lo si nota dopo pochi scambi: tutto porta lì, in un modo che richiama a un karma pesante che non ha. 

Siamo ancora all’Anno Zero da quel punto di vista: io via sms sono molto chiaro, ma non voglio darle l’impressione di essere sgarbato, o peggio, per quello che ho inteso essere il suo modo di concepire gli uomini, maiale. Lei dà l’impressione di aver inteso tutto, ma di voler capire in primis in che mondo sta vivendo, in che modo deve abituarsi a Milano. E infatti mi cerca solo se ha qualche traduzioncella da farmi fare, mica per un aperitivo da soli! Questo, da par mio, è un passo che ho deciso di non fare: un “no”, un “vediamo” mi farebbero piombare nel buio. E la sua risposta temo possa posizionarsi in questo range di diniego/rinvio: non nego che una parte di me ha notato in lei un gattamortismo abbastanza sospetto. Quindi gioco anch’io con le sue stesse carte: mi piace, ma di sicuro non ci rimango sotto.

Nessun commento:

Posta un commento