La prima neve su una Milano
gelida porta la mia assenza da Fiere dell’Artigianato e Oh Bej! Oh Bej!, ma
anche conoscenze gradite (sempre per la serie ne scriverò quando sarà il momento). Il freddo aliena ma la lingua
è fortunatamente calda; mi faccio accettare, capire, ricordare nei miei – molti
– momenti di cazzoneria e anche negli istanti di tristezza, di sguardi a vuoto. La brina che si posa
sulle auto ricorda che è tardi e che l’atmosfera è umida, ma mai quanto lo sarà
1000 km più a sud, fra troppi pochi giorni.
100 albe e 100 tramonti mi sono scivolati tra le mani
tra una Milano diversa e nuova da scoprire e lo studio, il lavoro e qualche
gita, tante gioie e qualche piccola delusione. Il 2013 sta arrivando impetuoso,
è quasi sull’uscio, sfonda per entrare. Cosa porterà?
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