Katie Holmes torna ad essere Joey
Potter, come un milione di anni fa. Lontanissima dalla Cruisemania,
lontanissima da Suri e da religioni generatrici di dubbi, la Holmes piace in
questo film breve ma intenso, familiare e lontano.
Il Giorno del Ringraziamento
vissuto nell’attesa, nella lenta e laboriosa cottura di un tacchino che riunirà
cuori e teste, facendo terminare un viaggio nel modo più giusto. Brava Katie,
occhioni grandi ed espressioni stranite: la vita ti ha portato verso altri
lidi, ma questo “Schegge di April” è una buona prova.
Sceneggiatura che più americana non si può, ghetto e
trip. Un mix che vince, sorprendendo.
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