dimissioni. E non è neppure una
novità, visto il soggetto dell’invito. Roberto Formigoni ha fatto di tutto per
diventare impresentabile non in funzione della carica che riveste in Regione
Lombardia, ma a livello politico nazionale. Dove finisce la consapevolezza,
dove iniziano a schiodarsi i puntelli che questo personaggio ha tra il sedere e
la sedia?
Siamo, a oggi, al quattordicesimo
indagato, arrestato, concusso, malavitoso. Dentro al Consiglio Regionale, negli
assessorati, tra i banchi che infestano il Pirellone o l’ancora scintillante
Palazzo Lombardia. E il Robertone è ancora lì, senza vergogna, appellandosi a,
lo devo ammettere, non ho ben capito cosa.
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