Va fatto un discorso ampio,
completo. Possibilità di “svolta amorosa” in Puglia non ce n’è, per come
imposto la permanenza e per l’oggettiva indisponibilità di chi potrebbe
interessarmi. Non voglio crearmi aspettative che non esistono, o fare sogni che
diventerebbero autoconvinzione prima, utopia poi, materiale per
autocommiserazione infine: non ce n’è, punto.
Ciò non toglie che riesco a farmi apprezzare per
quello che sono, senza recitare una parte:
con l’ascolto, che qui va fortissimo perché ci fosse uno, uno che sappia
ascoltare qualcos altro che non collimi con la propria voce; con il “fare”, ma
non quello di berlusconiana memoria; con le buone maniere, con la pacatezza. Da
qui a pensare che una qualsivoglia amicizia possa diventare affettuosa ce ne
passa. Purtroppo o per fortuna?
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