tra folla e solitudine. Io servo nel secondo caso, laddove posso
essere utile a riempire un certo lasso temporale. Tra la folla invece sono uno, non sono ancora io, riconoscibile, attraente. Sensazione terribile.
Ed ecco gli immancabili
interrogativi che questa estate pugliese pone, in modo ininterrotto: a Milano
qualcosa cambierà? La città sarà in qualche modo utile a far crescere il
rapporto o rimarrà questa, diciamocelo, schifezzuola insipida e insoddisfacente?
Il mio tempo stringe, e necessito risposte.
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