Le 50 “ore in più” pugliesi sono
state di riposo e mare, parole e saluti come mi aspettavo, dinieghi e
arrivederci mancati. Ci sarà la scrittura e poi ci sarà Milano, o viceversa.
L’ho fatto di cuore e di pancia, consapevole che le stesse 50 ore nel capoluogo
lombardo mi sarebbero pesate come un macigno, avrebbero concesso poco al riposo
e molto al rimpianto, alla mancanza di coraggio.
Qui si conclude anche la parentesi “racconti estivi”.
Rileggendomi mi sono reso conto di aver incentrato la mia estate su due figure
femminili nuove ed importanti, oltre che sul solito giro, sui soliti volti, sui
soliti argomenti. Ma è la Puglia, bellezza: la ami e la odi.
Nessun commento:
Posta un commento