Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 23 settembre 2012

Così fan tutti (i consiglieri regionali)

Uno crede, nel suo provincialismo, che il problema sia Sua Eminenza Non Dimettibile, Don Formigoni. Resta nella sua ignoranza giusto per un po’, fin quando non capisce, dalle cronache politiche, che quella è la punta dell’iceberg, l’emblema minimo dello schifo.

L’attenzione si sposta 500 chilometri più a sud, a 2 ore e 45 minuti di treno di distanza (Montezemolone docet), ed eccole qua le solite magagne, i soliti festini, le solite case a propria insaputa, i soliti sperperi (di soldi nostri). E tutti, con quelle facce un po’ così, con quei volti criminosi solo alla vista, a fare i santarellini, gli inconsapevoli. Tutti con quelle espressioni “a punto interrogativo” che danno ancora più fastidio: è consapevolezza malcelata, non è neppure un briciolo di vergogna, quantomeno per sgamo inatteso.

Il Capo minimizza e ordina di non dimettersi, e i ladruncoli tutti festanti e sollevati sentono di essere coperti, sentono che questa è la parte un po’ brutta del gioco ma che a breve ce ne saremo dimenticati. D’altronde, se non ci chiamiamo Danimarca qualche motivo ci deve pur essere.

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