Trovo l’equilibrio, le parole
solo al momento giusto. Mi rendo conto che qui basta una serata e cambiano gli orizzonti,
che tra una settimana i dubbi mi faranno mangiare le pxxxe ogni santa sera,
ogni santa notte. Mi rendo anche conto che a Milano conduco una vita
completamente diversa da questa e ad alcune cose non avrò proprio tempo di
pensarci, farci caso.
Sono una brava persona, il messaggio che lancio
regolarmente è questo. Viene colto, viene strumentalizzato, viene usato a proprio piacimento, viene
ridotto a paragone? Chi lo sa, e chissenefrega. A me interessa solo che chi
doveva capire lo ha capito. Quella persona potrebbe capire anche molto altro?
Vero, verissimo, innegabile. Perché potrebbe,
ma non capisce? Questa è la domanda,
il dubbio, l’orrore, la paura che mi attanaglia. Quella che sul più bello mi si
dica “ma io mica avevo capito…”, e si faccia finta di fare 2+2 proprio lì per
lì, fingendo di non avermi usato.
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