Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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venerdì 1 giugno 2012

(Ri) trema la terra

E’ la sensazione peggiore che un essere umano possa vivere. La mancanza di equilibrio, la turbolenza che diventa tremolio. Casistica strana a Milano; da febbraio almeno 4 eventi di questo tipo, quando in una vita  mi era capitato solo un’altra volta di vivere dentro una realtà metropolitana tremolante, non sicura.

Ulteriori crolli, danni e soprattutto morti in Emilia, regione di volti sereni funestata da un avvenimento inaspettato, maledetto. Morti sul lavoro, dentro fabbriche mal costruite; morti per salvare una statua; morti di paura ingiusta, indotta dal movimento tellurico che non lascia scampo al cuore. 

Già si scatenano le ipotesi: è la Terra che ci manda ammonimenti forti e chiari, punendo il nostro comportarci male nei suoi confronti? E’ il “primo pezzo” di una profezia cui non credo per nessun motivo, che dichiara recisamente la data della fine del mondo? 

Una certezza c’è: la mappa sismica del nostro Paese va rivista, ripensata, per evitare che l’effetto sorpresa più sgradito faccia più danni del dovuto. Come il 20 maggio. Come martedì scorso.

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