Regalini e piccoli favori alla
faccia di Comunione e Liberazione, così vicina al mondo cattolico. Affarucci e
vacanze in barca; soggiorni spesati e occhiolini che fanno molto consapevolezza
pidiellina: cadrò in piedi.
Le domande sempre più pressanti,
i giornalisti marchiati come gossippari (e vabbè, una occhiatina al Giornale di
famiglia non l’abbiamo data mai, eh?!?), un governatorato sempre più in bilico.
Un altro Ventennio che probabilmente si sta per chiudere con relativo tonfo,
come nella migliore tradizione.
E’ una mera questione di
atteggiamento, caro governatore Roberto Formigoni: la sicurezza ostentata è
molto meno convincente del linguaggio del corpo. Le camicie color cachi
iniziano a star strette, le circostanze sanno di accerchiamento consapevole e
continuo.
Ma lui no, è lungi dall’ammettere, tantomeno dal
dimettersi. Va benissimo così, e tutti vissero felici e con le mani in pasta.
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