E come si dice in questi casi,
giustizia è fatta. 68 anni, benzinaio, di Copertino, 2 figlie laureate. Non
aggiungerò aggettivi per descriverlo, chè il gesto del 19 maggio merita solo
insulti.
Insulti e pugni, tanti pugni,
dritti in faccia, a farlo sanguinare. Datelo per un paio di quarti d’ora nelle
mani della famiglia di Melissa, al padre, alla madre. Sapranno come
comportarsi.
Il brindisino, il leccese non meritano persone così.
Si sente puzza di premeditazione, non c’è incapacità di intendere. E questo, se
possibile, peggiora una situazione più nera del nero, che ha lasciato basita
una nazione, che ancora non rende capace una comunità intera. Riposa in pace
Melissa; chi ha spezzato i tuoi sogni di pace non ne avrà.
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