Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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sabato 16 giugno 2012

29 anni di Milano

Inciso: pezzo che mandai qualche tempo fa al sito del Corriere della Sera per un’iniziativa che mi sembrò carina e ben pensata: Trentanni a Milano. Pezzo ovviamente non considerato da Via Solferino (la designer dello studio di grido o la sex blogger generano più attrattiva…), ma tant’è.

29 anni di Milano

29 volte stupore per la scoperta sconvolgente che i colori non è che non ci sono, è che per 4 mesi all’anno, semplicemente, se ne vanno per poi tornare, piazzandosi con aria furbetta nuovamente laddove erano.

29 interminabili carezze sotto forma di stradine, negozietti, angoli di una città che all’occhio superficiale sembra difficile da digerire, e invece è molto più facile da buttar giù rispetto a sue omologhe al Nord, al Centro, al Sud.

29 o forse 30, 90 o forse 91 come le circonvallazioni, rispettivamente interna ed esterna, che cingono Milano collegandola con sé stessa, e anche con me.

29…magari ne avessi presi di più, alla Statale!

29 minuti, quelli che mi ci vogliono, grazie alla metropolitana, per arrivare al lavoro, dall’altra parte della città.

29 sorrisi, ardui da riconoscere, che fanno capolino dalla tal vetrina, dal tal caffè, da una piazza, sulla bocca di un commerciante.

29…mila locali, forse anche di più. Per ogni stile, ogni situazione, ogni voglia, ogni notte.

29 volte sopra la media: lo smog, ma forse chi lo dice con tono catastrofico mai ha messo piede a Lima e dintorni…

29 partite, in qualche annata fortunata di più: quelle che vale la pena andare a vedere a San Siro.

29 sacchetti di colore diverso, quelli della raccolta differenziata. Che va fatta, e bene!

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