Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 27 maggio 2012

The town

Un Ben Affleck extralarge stupisce per regia paesaggistica e trama avvincente. Bravissimo Director Ben, bel colpo: questo film è una botta di adrenalina a stelle e strisce che si fa seguire, riuscendo a prenderti dalla prima all’ultima sequenza. 

Boston è una miniera d’oro per chi si sa destreggiare tra ricatti e pistole, organizzando colpi con precisione maniacale. L’ascesa fino alle “attente” orecchie dell’Fbi; il saper conciliare la bramosia alla necessità di fuga; gli amici di sangue che prendono un po’ troppa confidenza col denaro contante; la passione per Rebecca Hall, ostaggio affascinante ma dalla recitazione troppo ferma, sicuramente rivedibile; la fine scontata di un gruppo che si scioglie per cattura o morte; il protagonista, solo lui, che sopravvive continuando la sua fuga, in primis da sé stesso.

Non da ovazioni o da quattro stelle, ma promuovo il coraggio e la sapienza del regista Ben Affleck. L’attore soffre invece la sindrome della già citata Rebeccona Hall: ogni tanto si imbistecchisce, e l’indugiare dei primi piani sul suo stesso faccione riesce, a tratti, a penalizzare la scorrevolezza di una pellicola veloce, dinamica, viva.

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