Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

venerdì 18 maggio 2012

Quello che (non) ho

Come non scrivere, 18 mesi dopo “Vieni via con me”, di queste tre serate forse troppo ravvicinate, alla lunga un po’ pesantine? Persino gli acari della polvere (parrà strano, ma spesso “acaro della polvere” fa rima con “giornalista”) si sono espressi sulla qualità, sulla quantità, sui concetti espressi dalla collaudata coppia Fazio – Saviano e dai loro ospiti.

Roberto Saviano è sempre lui: preciso, a tratti persino attonito visto quello che ci racconta, chiaro, non troppo conciso, forse troppo “reportistico”, inteso come “vicino al formato Gabanelli”: sputtanante, un po’ divagante. Fabio Fazio sembra più libero, più dentro al progetto, mai troppo a suo agio davanti alle telecamere. Buonissima parte degli ospiti chiamati a esplicitare una parola sono lì per giocare all’intellettuale di sinistra, o per ostentare appartenenza. Elisa commuove con Cat Stevens, Bono e Jeff Buckley; Luciana Littizzetto nasconde la morale facilona sotto parolacce ponderate. La7 non è RaiTre e si vede: la politica entra poco ed è mal vista, ma forse è segno dei tempi.

13% di share, 3 milioni di fidelizzati, 9 milioni di contatti: Telecom Italia Media si sfrega le mani, rendendo ancor più appetibile una frequenza in vendita. L’esperimento è riuscito. 

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