Kill Bill alla brasileira.
Partenza splatter che più splatter non si può, trama abbastanza ovvia ma
avvincente, non vuota di colpi di scena. Il killer che parla con le donne solo
attraverso un altro uomo, la vendetta che diventa ragione di vita seppur i crimini
da cui la vendetta stessa scaturisce erano ponderati, pensati, minacciati
dentro parole d’amore. Una regia scarna ed essenziale, tipica di questo genere
di cinema, che attrae con gli sguardi e le caratterizzazioni. Ricercato,
particolare, crudo, promosso.
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