Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 22 aprile 2012

Il cigno nero

Film a sette stelle. Natalie Portman insegna la professione di attrice in un’ora e quarantatre minuti di primi piani intensissimi, sofferenza, sacrifici, magrezza, rigurgiti di nascosto. Recitazione sulle punte, passione, dedizione in una doppia personalità prima assente, poi sempre più pressante nei tubini stretti, nei graffi della vita.

Il Lago dei Cigni come stile e motivo di esistenza, una madre fin troppo presente, un microcosmo di grandi invidie e poche opportunità di rivalsa. E poi lo spettacolo, le incertezze, l’ovazione, la consacrazione, la morte. Da lasciare senza fiato.

Vincent Cassel giochicchia nel suo ruolo preferito; Winona Ryder fa la stella in caduta libera; Mila Kunis promette benissimo. Ma l’Attrice, il centro di tutto è lei, una Natalie Portman in stato di grazia. Pellicola durissima, visionaria, senza filtri. Da Oscar per sceneggiatura, costumi e attrice protagonista.

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