Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

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domenica 4 marzo 2012

Questione di prospettiva

Lima è tranquillamente suddivisibile in 4 parti: Miraflores e La Molina, Chorrillos, Barranco e tutto il resto.

Miraflores e La Molina sono i due quartieri “in” per definizione: “alla occidentale”, pieni di locali, pieni di…bianchi. I rumori molesti sono lontani, seppur la vita sia qui. I colori dominanti sono il verde dei prati e il marrone di mattoni protetti da sofisticatissimi sistemi d’allarme (e filo spinato). La gente è perennemente sorridente, mangiare costa quanto accendere un mutuo, i Saga Falabella (specie di grandi magazzini modello Rinascente, per i milanesi) ad ogni angolo. Le iniziative culturali si sprecano, i concerti improvvisati sono all’ordine del giorno, gli “entradentro”, coloro che vogliono a tutti costi farti entrare nei negozi sono poco invasivi. Ogni tanto un combi sfreccia, ma lo fa quasi con discrezione.

Chorrillos è…mare. Infinite spiagge di sassi e vista mozzafiato sul Pacifico, venditori ambulanti di qualunque cosa che ti danno del “gringhito” (turistello), cebiche (pesce appena pescato marinato in limone, olio e cipolla) di ottima qualità. Sole a picco, scottature, crema solare protezione 40, costume da bagno, ombrellone, ragazzine piccolissime che ti guardano suadenti di sottecchi. La Chorrillos paese invece rientra tranquillamente nel “tutto il resto” per ultimo descritto.

Barranco è il quartiere degli artisti. Colori, suoni e mare la fanno da padrone in un panorama mai malinconico, sempre bollente. La vita sembra avere più motivazioni rispetto a Lima città, rispettandone però i tempi (biblici). Il surrounding è occidentale, la birra fresca.

Tutto il resto è…Lima. Quartieri ghetto, mototaxi, l’Estadio Nacional, Santa Anita, Callao, Plaza de Armas, Zarate e tutto quello che non ho visto perché vivamente sconsigliato da chi a Lima ci vive. Confusione, povertà, furti, baracche, gente che “più è povera più si diverte”, Edy docet. E’ da questi luoghi che mi sorge una riflessione amara: in Europa tanto si parla di crisi economica, di spread, di disoccupazione, di piaghe sociali, di criminalità, di arbitri che non vedono. Beh signori miei,  fatevi un salto in questo mio “tutto il resto”. La prospettiva cambierà, gli odori e i “nemici” pure, e dormiremo in otto guanciali.

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