Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

venerdì 3 febbraio 2012

Roma, nun ce semo

Stereotipo vuole che un milanese non parli bene di Roma, che la Capitale non gli piaccia perché “Milan l’è semper grand Milan”. Non ribalterò lo stereotipo, anche per me è così.

Sono stato a Roma un paio di volte, una per piacere da tutti i punti di vista e l’altra per procedura concorsuale, e ho solo parole negative per la Città Eterna. Caotica, incomprensibile, più spersonalizzante di Milano, di fretta, rumorosa, caciarona, volgare. Si salva Ostia, ma già stiamo parlando di altro Comune, di altra realtà.

I romani mi sono sembrati tendenzialmente infelici, tendenzialmente convinti di essere felicissimi. Il traffico è inquietante, a qualunque ora del giorno e della notte. I mezzi pubblici inaffidabili, se è vero come è vero che nel bel mezzo del percorso che doveva portarmi all’Hotel Ergife, sull’Aurelia, il conducente dell’autobus ha cambiato capolinea in corsa, senza avvisare i passeggeri. Le metropolitane sono lentissime rispetto alle pari grado milanesi, e le indicazioni poco chiare. I luoghi d’interesse non sono né pubblicizzati né segnalati; il verde (tanto, in confronto ad altre città italiane) maltrattato.
 
No Capità, nun ce semo. Te stò a boccià senza appello.

Nessun commento:

Posta un commento