A Milano, in zona Niguarda, sopravvive un piccolo pezzettino di Germania Est. Entrata ampia, muri bianchi e poche birre in una lista ordinata, che però mantiene tutte le promesse.
Una volta dentro sembra che il gestore / cameriere sia perennemente lì lì per raccontarti un segreto inenarrabile, o stia per farti leggere un dossier che ti riguarda, compilato da un ufficiale della Stasi. Ti senti dentro “Le vite degli altri”, poi la birra lascia spazio al sangue e all’ossigeno e ricordi: sei a Milano, sei a Niguarda!
Musica soffusa, pochi schiamazzi, profumo di crauti che sfiora le narici senza invaderle. Dietro un’apparente inaccuratezza si cela un birrificio di livello, senza troppi inutili fronzoli che nasconderebbero le pecche imperdonabili di un locale fighettino qualsiasi.
Niente cameriere bbbone, niente eleganza, niente milanesità: è lo Scott Joplin. Non ancora un punto fermo né nella mia personale Top 5, ma il tempo potrà essergli galantuomo.
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