Quattro occhi sognanti, due attori della generazione emergente che ormai hanno più o meno quarant’anni, una location azzeccata e in linea con la colonna sonora ballerina. E’ un film così, leggero, senza inutili sovrastrutture o dialoghi fatti apposta per allungare il brodo.
Fabio De Luigi è sempre lui, si manifesta in tutta la sua bravura in ogni apparizione, in ogni situazione in cui gli si lascia un minimo di spazio. Cecilia Dazzi è donna e bastian contrario, incostanza e meraviglia, bellezza e incomprensioni. Bravissimi entrambi, riescono a reggere una trama che potrebbe scivolare da un momento all’altro nell’ovvietà, nella consuetudine, nel già visto. Facile, godibilissimo.
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