Una lieta sorpresa dal finale prima tragico, poi grato. Il già descritto amico Bruno mi viene a prendere dall’aeroporto di Brindisi Papola Casale e invece di farsi accompagnare dal fratello viene con una Donna di cui poco ho scritto qui, che non descriverò in questo post. Donna con la D maiuscola non per sbaglio ma per attributi, capacità, bellezza interiore.
Entusiasmo, capatina al mare, arrivo in paese. Sorpresaccia: apro la porta di casa e un palese olezzo di fogna invade le nostre narici. Cerco da capire quel poco che c’è da interpretare e faccio la scoperta più meschina: usandola poco ed essendo sottoposta, la mia casetta aveva ereditato lo scarico fognario della casa sopra di essa, con tutti gli annessi e connessi, fuoriuscite “melmose” comprese.
Ed è qui che devo ringraziare Bruno e la Donna di cui sopra: rimboccandosi le maniche, senza fare troppo gli schizzinosi non mi hanno solo dato 4 mani, ma sono stati fondamentali nella risoluzione di un problema che mai avrei immaginato. Candeggina in spalla, guanti in lattice tra le dita e spumante nelle papille gustative hanno operato come novelli primari dell’emergenza, risolvendomi tanti piccoli aspetti che se loro non ci fossero stati sarei ancora alle prese con l’odioso problema, con lo sterco tra le mani e nel pensiero. Una ditta appaltatrice per conto dell’Acquedotto Pugliese si è occupata del lato pratico ed esterno, dell’intasamento vero e proprio, ma loro erano lì, e tantissimo hanno fatto. Amici, vi voglio bene!
Wow che arrivo, da chiosare con una battuta: “E’ proprio un bel Natale di merda…”.
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