Una cosa su tutte in questi giorni prende il sopravvento, ed è assolutamente personale. E’ conseguenza di un percorso che ha portato dolore atroce, sofferenza, notti insonni, paranoie, insicurezze, ma anche conoscenza piena di persone validissime, dall’inquadramento lavorativo immeritato per quanto basso, impiegatizio.
Giovedì scorso ho firmato il contratto a tempo indeterminato per l’azienda per cui lavoro, e ancora devo rendermene conto. Sono stati giorni di ovvi festeggiamenti e lacrime silenziose di commozione, dopo molte, troppe gocce versate per disperazione. Ancora non sono riuscito a entrare nell’ordine di idee, ancora la consapevolezza di sicurezza è lontana mille miglia, ma il foglio di carta c’è, la firma pure. Il resto cambierà col tempo.
Posso dire di aver avuto questo privilegio almeno una volta nella vita, di essere fortunato, di avercela fatta passo dopo passo, giorno dopo giorno. Sono felice, incredulo, spaesato, stupito. Come da presentazione sono…me. A tempo indeterminato.
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