Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

Fatti, pensieri, esperienze in ordine sparso

venerdì 23 dicembre 2011

Le regole della casa del sidro

Capolavoro circolare di disperazione e speranza, orgoglio e vita, lavoro e passioni. L’orfanotrofio come unica strada, un proprietario tuttofare che detta tempi e modi, un ragazzo che si farà dentro a due ore che scorrono veloci e col fazzoletto in mano.

Charlize Theron che sboccia come un fiore, Michael Caine da Oscar, Tobey Maguire ancora lontanissimo dalle peripezie da Uomo Ragno. Paesaggi e musica che si fanno ricordare, toccando squarci di memoria mai sopiti. Malinconico e meraviglioso, magistrale e toccante, a tratti utopico ma vero, reale. Uno dei più bei film su cui ho poggiato gli occhi nell’ultimo anno.

“Buonanotte Principi del Maine, Re della nuova Inghilterra!”.

lunedì 19 dicembre 2011

Mondi differenti

Trovo alcuni aspetti della vita meravigliosi, altri infimi. Ci sono cose che non farei mai, ma che avessi quella faccia tosta, quel “saper vivere” che un po’ mi manca mi porterebbero a sicuro godimento. Vivo in un mondo mio e spesso ne pago le conseguenze: non amo l’eccessiva mondanità, gli urletti ostentati, la trombata facile. Preferisco gli amici pochi ma buoni, un buon boccale di birra, gli affetti certi, non cercati con ostinazione. Mi imbatto in mondi differenti, nel mondo Facebook, nel mondo Badoo e similari, e rifuggo. Rifuggo dal dialogo e dalle affinità cercate a tutti i costi che diventano aperitivo che diventa cena che diventa “salgo da te”. Eppure, sarebbe facile. Eppure, sarebbe divertente. Eppure, non mi va.

domenica 18 dicembre 2011

We want sex

E’ proprio vero: quanto più un film si avvicina alla realtà che stai vivendo tanto più ti piacerà, facendoti sentire ancor più “dentro” le tue piccole battaglie quotidiane. E’ il caso di questa pellicola il cui titolo manda fuori strada ma che risulta fin dai primi battiti avvincente, commovente.

Sindacalismo vero contro interessi aziendali, personali, egoistici; lo stipendio femminile identico a quello maschile: un’ovvietà da qualche generazione lavorativa, una conquista per le operaie della Ford che prestavano servizio nell’Inghilterra di fine anni ’60. Lotta e convinzione, bocca larga e capacità contro la piccolezza del perenne compromesso, dell’accordino che tiene buoni e scontenta tutti.

Da far vedere al 99,9% dei sindacalisti che ho incrociato finora per farli riflettere sulle loro incapacità, facendoli sprofondare disperanti per la vergogna. Pellicola bellissima, toccante, giusta, vera.

venerdì 16 dicembre 2011

Firenze, 2011 a.C.

Il capoluogo toscano è, a livello personale, bei ricordi in solitudine e un addio che ancora un po’ fa male, di quelli che ti chiedi “come sarebbe andata se…” non avesse avuto luogo. In settimana Firenze è balzata agli “onori” della cronaca per un fatto di sangue della peggior specie, per un bruttissimo episodio di razzismo, intolleranza, xenofobia.

Un disperato, malato di mente, ovviamente solo, spara all’impazzata pur avendo un obiettivo generico nel caos di un mercato all’aperto: le persone di un colore diverso dal suo. Come se non respirassero come noi, non lavorassero come e più di noi, non fossero italiani, se non per passaporto o cultura quantomeno per adozione.

L’odio represso che riemerge in un periodo difficile, come nei primi mesi del Ventennio; l’incitamento costante e continuo a connotare l’”altro” come necessariamente diverso; la disperazione che riesce a farsi benzina sopra una miccia mai completamente inerme. Il freddo gelido che cala su una società facendola tornare indietro nel tempo, giungendo in un sol balzo all’età della pietra.

lunedì 12 dicembre 2011

Dalla Festa della Liberazione alla solita Italietta

La luna di miele in compagnia del Governo Monti pare essere già finita. Eppure, la Festa della Liberazione dal berlusconismo aveva reso tutti più inclini al sacrificio, felici di poter salvare il Paese da una catastrofe annunciata, che troppi incompetenti avevano causato. Invece, son bastati i primi stralci della Manovrona di Mario, Elsa e Corrado per farci sprofondare nella solita sindrome da Italietta: e le pensioni non godranno più di rivalutazioni, e la classe del ’52 sarà penalizzatissima, e la benzina aumenta ancora, e l’equità dov’è.

Ammetto di essere stato uno dei 10 italiani più felici alla caduta di SuperSilvio; ammetto anche che attendevo questo Governo tecnico alla prova del nove. Ebbene, non c’è traccia di penalizzazioni per quel 10% di popolazione che ha in mano il 45% della ricchezza del nostro Belpaese; la mia Manovra ideale doveva basarsi esclusivamente su quello. Ebbene, la Ministra Fornero si è commossa e ci ha commosso allo schioccare della parola “sacrifici”, non nascondendoci quanto fossero poco equi. Ebbene, il Governo Monti è a tutti gli effetti politico, altrochè: basti vedere com’è attento che i privilegi della casta dalla quale dipende siano lì, fermi, immobili, come le pensioni degli ultra 80enni.

sabato 10 dicembre 2011

Quando il gelo ti sorprende

Tante cose son successe dal trasloco verso Blogspot, sia in senso personale che globale. Andiamo con ordine: il “problema riscaldamento” a casa è tutt’altro che risolto; la situazione, come ho scritto all’amministratrice del mio condominio, ha sforato il ridicolo divenendo parossistica. Quattro volenterosi muratori stanno scavando il percorso di un impianto ex novo, che sarà operativo non prima di metà di settimana prossima. Ciò vuol dire che si raggiungerà con disinvoltura il mese senza caloriferi, e che mese! A cavallo tra novembre e dicembre, quando il gelo ti sorprende, facendo ancor più male.

A nulla è servito chiedere celerità; a nulla, se non ad aumentare l’importo della bolletta dell’elettricità, è servita la stufetta gentilmente concessami dal mio padrone di casa, che in due ore porta la temperatura del locale in cui vivo da 11 a 13 gradi. Non una gran cosa. In molti, me compreso, han chiesto ospitalità altrove; altrettanti hanno contratto influenze di varia natura; tutti, nessuno escluso, sono inferociti con il primo bersaglio che capita a tiro.

venerdì 9 dicembre 2011

elblondo.blogspot.com

Mi sono arreso: mi trasferisco come da titolo di questo ultimo, sofferto, finale post su questa piattaforma.

Le voci (ma non il panico) alla fine hanno avuto la meglio; dopo un fallimentare tentativo su iobloggo, Google e i suoi strumenti mi hanno garantito ospitalità. Ho organizzato un copia / incolla devastante, senza usare tutorial o gettarmi tra le braccia dello sconforto paranoico ma semplicemente copiando pari pari tutto ciò che mi è passato per la mente negli ultimi due anni da un’altra parte, ossia nella mia nuova casa, elblondo.blogspot.com . Il risultato non è proprio il massimo, ho perso (o meglio, riposizionato alla fine dei due enormi copincollaggi) le date di tutti i post e lasciato tutti i commenti in un angolino sperduto della Rete, ma non importa. Anzi, il gioco “rimetti le date a posto e commenta in base a oggi” sarebbe divertente…In fondo ciò a cui tenevo era avere una copia di backup anche solo per me, senza troppe spiegazioni su grafica e scelte stilistiche, e ora ce l’ho dentro un formato Word di dimensioni apocalittiche, che continuerò ad aggiornare grazie a ciò che pubblicherò d’ora in avanti.

Questo sarà anche il primo post sul “nuovo” Testa milanese, cuore salentino: come mi ero ripromesso la vita continuerà, con o senza Splinder. Il blog avrà forme e colori diversi ma manterrà le sue caratteristiche; continuerò a scrivere di Milano, Puglia, Italia, lavoro, cinema, metropolitana, politica in modo libero e quando mi andrà, senza sovrastrutture.

Addio Splinderone, tanto mi hai dato, tanto mi mancherai. Grazie Google, Blogger, Blogspot: inizia una nuova avventura.